All'ombra dei due campanili

LO RICONOBBERO

Il cammino verso la Pasqua continua e i prossimi giorni ci porteranno alla domenica delle Palme, inizio della Settimana Santa, che nella liturgia ambrosiana è chiamata “autentica”.

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Il Vangelo di questa quinta domenica di Quaresima, con la descrizione della risurrezione di Lazzaro compiuta da Gesù è un preludio al mistero della Pasqua.
Ciò che avvenne a Betania rivela da una parte l’umanità di Gesù e dall’altra la sua divinità.
L’umanità espressa dal turbamento e dal pianto di Gesù di fronte al dolore di Marta e Maria e di fronte alla tomba dell’amico Lazzaro.
Tale umanità fa sentire Gesù molto vicino a noi quando sperimentiamo il dramma della morte e specialmente di quella di qualcuno che ci è caro, ma anche di chi viene privato della vita a causa di violenza o di guerra.
Le sorelle di Lazzaro rimproverano a Gesù il ritardo nell’intervenire, ma sanno che Egli ugualmente può fare qualcosa perché, dice Marta: “ma anche ora so che qualunque cosa chiederai a Dio, Dio te la concederà”.
In questa affermazione c’è il riconoscimento di una relazione profonda di Gesù con Dio, che poi sfocerà nella professione di fede di Marta: “Sì, o Signore, io so che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo”.
L’atto di fede precede il miracolo della risurrezione di Lazzaro e non può essere che così, infatti la fede dice affidamento, aggrapparsi, salto nel buio, nella certezza che Dio non abbandona.
E’ il salto che hanno compiuto anche i discepoli di Emmaus, dopo averlo ascoltato lungo la via mentre spiegava le Scritture e dopo averlo visto spezzare il pane. Era lo stesso che li aveva accompagnati per quel tratto di cammino e che loro non avevano subito riconosciuto. Dovevano imparare a credere nella sua Parola e a quel gesto che li riportava al giovedì dell’Ultima Cena, dove Gesù aveva deciso di dare tutto se stesso, perché tutti avessero la vita in abbondanza.
L’incontro con Gesù ci aiuti a respirare l’aria spirituale del Vangelo, che ci fa uscire dalla tomba del male e ci apre alla vita, cosa che è già iniziata con il nostro battesimo.
don Sergio


Resurrezione di Lazzaro di Mattia Preti

Collocazione: Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini

Dettagli su Mattia Preti


Creva Sala Tolini 2012 'Festa della famiglia'

Immagini della giornata


31 ottobre 2011 "100° di consacrazione 85° di parrocchia"

Immagini di quella giornata


Trovate per voi sul web
Steve Jobs

Steve Jobs è morto miliardario all'età di 56 anni di cancro al pancreas.
Le sue ultime parole nel letto del malato:
"Ho raggiunto l'apice del successo nel mondo degli affari. Agli occhi degli altri, la mia vita è l'epitome del successo. Tuttavia, a parte il lavoro, ho poca gioia.

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Alla fine, la ricchezza è solo un fatto della vita a cui sono abituato. In questo momento, sdraiato nel mio letto malato e ricordando tutta la mia vita, mi rendo conto che tutti i riconoscimenti e la ricchezza di cui ero così orgoglioso, sono impalliditi e diventati insignificanti di fronte alla morte imminente . Puoi assumere qualcuno che guidi la macchina per te, che guadagni soldi per te, ma non puoi avere qualcuno che porti la malattia per te. " Si possono trovare le cose materiali perse. Ma c'è una cosa che non si può mai trovare quando si perde la "Vita". Quando una persona entra nella sala operatoria, scoprirà che c'è un libro che non ha ancora finito di leggere "Libro di una vita sana". Qualunque sia la fase della vita in cui ci troviamo ora, alla fine affronteremo il giorno in cui calerà il sipario. Tesoro L'amore per la tua famiglia, l'amore per il tuo coniuge, l'amore per i tuoi amici sono molto importanti. Apprezza coloro che ti circondano. Man mano che cresciamo e, quindi, più saggi diventiamo, ci rendiamo lentamente conto che indossare un orologio da 300 dollari o un orologio da 30 dollari dicono entrambi la stessa ora... Se possediamo un portafoglio da 300 o 30 dollari , la quantità di denaro all'interno è la stessa; Che si guidi un'auto da 150.000 dollari o da 30.000 dollari, la strad viviamo sia di 300 metri quadrati o di 3000 metri quadrati, la solitudine è la stessa. Vi renderete conto che la vostra vera felicità interiore non viene dalle cose materiali di questo mondo. Che si voli in prima classe o in classe economica, se l'aereo va giù, va giù lo stesso. Pertanto... Spero che vi rendiate conto, quando avete compagni, amici e vecchi amici, fratelli e sorelle, con i quali chiacchierate, ridete, parlate, cantate canzoni,
parlate anche di piccole piccolezze-Apprezzateli perchè sono la cosa più preziosa che avete.

a e la distanza sono le stesse e si arriva alla stessa destinazione. Che si beva una bottiglia di vino da 300 dollari o da 10 dollari, la sbornia è la stessa; che la casa in cui