All'ombra dei due campanili

Riflessione di Don Sergio

La carità non manca di rispetto, non si adira

Continuando nel cammino di Avvento, la liturgia ambrosiana ci offre, questa domenica, come tema “le profezie adempiute”, puntando l’attenzione sulla vita pubblica di Gesù, caratterizzata da miracoli e parole, che avrebbero dovuto soddisfare le attese del popolo di Israele a partire dalle promesse di Dio, lungo la storia.

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Perché ho scritto “avrebbero”? , perché il Vangelo presenta Giovanni Battista, che sembra avere dei dubbi sulla figura di Gesù, infatti dalla prigione manda a chiedergli “ sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?.
Gesù risponde immediatamente con i fatti: “guarì molti da malattie, infermità, spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi”, soddisfacendo così le attese profetiche, ma lo fa con lo stile della misericordia e a volte suscitando lo scandalo per l’ammirazione che egli proclama nei confronti della fede di alcuni pagani (vedi centurione). Ci si aspettava, invece, un messia forte, uno che avrebbe scosso le coscienze con interventi violenti
. Alla fine di questo brano evangelico, Gesù afferma “beato chi non si scandalizza di me” e non è una cosa rara, perché anche oggi è facile sentire una disaffezione nei confronti di Dio perché viene rifiutata la sua misericordia e la possibilità della bontà presente in chi non è cristiano.
A questo proposito, il brano del profeta Isaia, nella liturgia di questa domenica, ci ricorda come sia Dio a guidare la storia e lo fa servendosi anche del re di Persia, Ciro e per di più pagano, per fare tornare dall’Esilio Babilonese il popolo di Israele.
L’amore di Gesù, rivelatore dell’amore di Dio, si concretizza nelle opere che portano ad eleminare o ad alleviare il male fisico e spirituale delle donne e degli uomini, con uno stile di mitezza e di rispetto per tutti.
Quella di Gesù è la carità di Dio che non si ferma davanti al male, ma agisce senza urlare, attraverso azioni concrete di bene, che da sole diventano denuncia dell’ingiustizia e della cattiveria umana.
In questo senso possiamo leggere il tema di questa domenica: “La carità non manca di rispetto, non si adira”, richiamando a superare l’aggressività di chi si fa paladino dei diritti umani e blatera solamente, accusando gli altri, senza agire concretamente di persona.
Mercoledì 1 dicembre P. Damiano Puccini verrà a portarci la testimonianza del suo ministero sacerdotale in Libano, dove la situazione umanitaria è molto critica e dove gli interventi caritativi sono urgenti e riguardano tantissime persone.
Ne sentiamo parlare attraverso i mezzi di comunicazione, ma penso sia importante conoscere ciò che succede in quel Paese da chi ci vive dentro da anni quotidianamente.
P. Damiano ci presenterà un progetto su cui sta lavorando e che è l’impegno caritativo della nostra Comunità Pastorale in questo Avvento.
don Sergio


"25 novembre"

Disputa di Santa Caterina d’Alessandria


Particolarmente degna di nota è la sfarzosa composizione della Disputa di Santa Caterina d’Alessandria, dominata da un monumentale arco trionfale modellato su quello di Costantino,
Continuasovrastato da un idolo taurino allusivo all’elemento araldico del papa Borgia, al quale rimanda anche l’iscrizione “PACIS CULTORI”, inneggiante al suo ruolo di portatore di pace e giustizia. La nobile fanciulla cristiana abitante ad Alessandria, avendo rifiutato di ottemperare all’obbligo di offrire sacrifici agli dei pagani imposto ai sudditi durante i grandiosi festeggiamenti per l’arrivo di Massimino Daia, nominato nel 305 governatore di Egitto e Siria, fu da questi convocata al cospetto di cinquanta sapienti della corte per essere ricondotta all’obbedienza. In virtù della sua eloquenza la disputa si concluse invece a favore della giovine Caterina, che riuscì a confutare la vanità del politeismo con tanta erudizione da convertire invece tutti i filosofi alla propria dottrina, provocandone la condanna a morte da parte del governatore, adirato e al tempo stesso affascinato al punto da volerla in sposa. Rivelatosi vano ogni ulteriore tentativo di conversione e a fronte dell’ennesimo rifiuto di Caterina, il governatore estese anche a lei la condanna a morte con la tortura della ruota dentata, restandone miracolosamente illesa ma venendo poi decapitata. Le celebrate doti di decoratore del Pinturicchio possono esprimersi al meglio in questa scena che, come in uno spaccato della vita di corte, vede dispiegarsi una moltitudine di personaggi riccamente abbigliati, nei quali si sono voluti, non sempre a ragione, ravvisare ritratti di illustri personaggi contemporanei: Caterina-Lucrezia Borgia; Massimino Daia-Cesare Borgia; uomo col turbante bianco-Djem (fratello del sultano Bajazet II, ostaggio del papa e amico di Cesare Borgia); Pinturicchio e Giuliano da Sangallo con il compasso (dietro al trono).

28 ottobre 1911 Anno di Consacrazione del Santuario dedicato a Maria Vergine di Lourdes

La storia del Santuario


31 ottobre 2011 "100° di consacrazione 85° di parrocchia"

Immagini di quella giornata


Trovate per voi sul web
Steve Jobs

Steve Jobs è morto miliardario all'età di 56 anni di cancro al pancreas.
Le sue ultime parole nel letto del malato:
"Ho raggiunto l'apice del successo nel mondo degli affari. Agli occhi degli altri, la mia vita è l'epitome del successo. Tuttavia, a parte il lavoro, ho poca gioia.

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Alla fine, la ricchezza è solo un fatto della vita a cui sono abituato. In questo momento, sdraiato nel mio letto malato e ricordando tutta la mia vita, mi rendo conto che tutti i riconoscimenti e la ricchezza di cui ero così orgoglioso, sono impalliditi e diventati insignificanti di fronte alla morte imminente . Puoi assumere qualcuno che guidi la macchina per te, che guadagni soldi per te, ma non puoi avere qualcuno che porti la malattia per te. " Si possono trovare le cose materiali perse. Ma c'è una cosa che non si può mai trovare quando si perde la "Vita". Quando una persona entra nella sala operatoria, scoprirà che c'è un libro che non ha ancora finito di leggere "Libro di una vita sana". Qualunque sia la fase della vita in cui ci troviamo ora, alla fine affronteremo il giorno in cui calerà il sipario. Tesoro L'amore per la tua famiglia, l'amore per il tuo coniuge, l'amore per i tuoi amici sono molto importanti. Apprezza coloro che ti circondano. Man mano che cresciamo e, quindi, più saggi diventiamo, ci rendiamo lentamente conto che indossare un orologio da 300 dollari o un orologio da 30 dollari dicono entrambi la stessa ora... Se possediamo un portafoglio da 300 o 30 dollari , la quantità di denaro all'interno è la stessa; Che si guidi un'auto da 150.000 dollari o da 30.000 dollari, la strad viviamo sia di 300 metri quadrati o di 3000 metri quadrati, la solitudine è la stessa. Vi renderete conto che la vostra vera felicità interiore non viene dalle cose materiali di questo mondo. Che si voli in prima classe o in classe economica, se l'aereo va giù, va giù lo stesso. Pertanto... Spero che vi rendiate conto, quando avete compagni, amici e vecchi amici, fratelli e sorelle, con i quali chiacchierate, ridete, parlate, cantate canzoni,
parlate anche di piccole piccolezze-Apprezzateli perchè sono la cosa più preziosa che avete.

a e la distanza sono le stesse e si arriva alla stessa destinazione. Che si beva una bottiglia di vino da 300 dollari o da 10 dollari, la sbornia è la stessa; che la casa in cui